Innanzi tutto i protagonisti all’origine di questa nostra Storia: un gruppo di agricoltori biologici, alcuni sindaci, esponenti dell’associazionismo, persone impegnate nella società civile e l’Associazione Italiana Agricoltori Biologici (AIAB)  a cui va il merito dell’intuizione dei Biodistretti.

Un collettivo di persone che, per vie diverse e con biografie molto diverse, più di dieci anni fa, era il 2011, si è interrogato sull’agricoltura, sulla sua qualità, sulla sua relazione con il territorio e l’ambiente.

La biodiversità e l’agroecologia, la salute della terra e delle nostre  comunità, l’equilibrio ecologico e la bellezza del territorio, un’economia sostenibile e la partecipazione di produttori e di cittadini hanno ispirato i nostri conflitti e orientato le nostre proposte.
Sullo sfondo il contrasto al cambiamento climatico che, come il filo di Arianna, dovrebbe tenere insieme tutte le cose che abbiamo fatto e intendiamo fare.

Emergenza acqua: “Il nocciolo del problema “

Comunicato stampa – Biodistretto della Via Amerina e delle Forre ETS Siamo nuovamente nel cuore dell’emergenza acqua e siamo solo all’inizio. L’incontro fra il Prefetto che fra le tante competenze ha anche quella dell’emergenza ambientale, la provincia che sul capitolo acqua ha importanti responsabilità e i sindaci che della situazione sanitaria sono i primi custodi, […]

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Bussa alle porte l’emergenza idrica

Comunicato Stampa Biodistretto della Via Amerina e delle Forre La filosofia del “tirare a campare” nei tempi del cambiamento e dell’emergenza climatica è una scelta di grande irresponsabilità. Da tempo lavoriamo con piccoli produttori di nocciole, ripeto piccoli produttori, per evitare ogni abuso nell’uso dell’acqua, per dimostrare loro quanto sia illusorio e dannoso, affrontare i […]

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Reddito di contadinanza. Un libro di Famiano Crucianelli

Per fronteggiare i grandi interrogativi del cambiamento climatico, della sicurezza alimentare, della coesione sociale è decisivo il consenso e il protagonismo di una parte grande del mondo agricolo, è necessario il riconoscimento sociale del ruolo “contadino"

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Non è che l’inizio, continuiamo la lotta

𝐔𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐚 3𝐤𝐦, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝟑𝟎𝟎𝟎 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞, 𝟔𝟎 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐝𝐢 𝟐𝟎𝟎 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐍𝐎 𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐩𝐨𝐬𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐚𝐫𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐮𝐬𝐜𝐢𝐚 Sono state settimane di straordinaria mobilitazione. Questa giornata che si conclude all’interno del “Monumento Naturale” di Corchiano è di grande importanza per il nostro territorio e per tutta la Tuscia. […]

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