Innanzi tutto i protagonisti all’origine di questa nostra Storia: un gruppo di agricoltori biologici, alcuni sindaci, esponenti dell’associazionismo, persone impegnate nella società civile e l’Associazione Italiana Agricoltori Biologici (AIAB)  a cui va il merito dell’intuizione dei Biodistretti.

Un collettivo di persone che, per vie diverse e con biografie molto diverse, più di dieci anni fa, era il 2011, si è interrogato sull’agricoltura, sulla sua qualità, sulla sua relazione con il territorio e l’ambiente.

La biodiversità e l’agroecologia, la salute della terra e delle nostre  comunità, l’equilibrio ecologico e la bellezza del territorio, un’economia sostenibile e la partecipazione di produttori e di cittadini hanno ispirato i nostri conflitti e orientato le nostre proposte.
Sullo sfondo il contrasto al cambiamento climatico che, come il filo di Arianna, dovrebbe tenere insieme tutte le cose che abbiamo fatto e intendiamo fare.

La misura è colma

Il Biodistretto della Via Amerina sul deposito si scorie nucleari l’indomani dell’annuncio delle Aree Idonee al Deposito Nazionale di Scorie Radiottive È stato pubblicato l’elenco ufficiale delle 51 aree idonee ad ospitare il deposito di 100 mila tonnellate di scorie nucleari, di queste ben 21 sono nel viterbese, ovvero il 40% dei siti previsti nell’intero […]

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