Transizione ecologica e patrimonio storico: la sfida di Orte e del Biodistretto con l’Europa

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C’è un modo nuovo di pensare ai nostri centri abitati, dove la sostenibilità non è solo un obiettivo tecnologico, ma un percorso condiviso con chi quei luoghi li vive ogni giorno. È questa la filosofia di GINNGER (ReGeneratIoN of NeiGhbourhoods through placE-based appRoaches), un’ambiziosa iniziativa finanziata dal programma della Commissione europea Horizon Europe che vede protagonista il nostro territorio.

Un progetto europeo per quartieri a misura d’uomo

GINNGER nasce con una missione chiara: trasformare i quartieri europei in ambienti più sani, accessibili e resilienti. Non si tratta di calare soluzioni dall’alto, ma di costruirle insieme ai cittadini. Attraverso una metodologia basata sulle scienze sociali, il progetto punta a coinvolgere attivamente la comunità nei processi decisionali tramite questionari e workshop.

Per supportare questa trasformazione, GINNGER mette in campo un vero e proprio “toolkit” digitale con 13 soluzioni innovative per gestire energia, risorse e mobilità, oltre a introdurre la figura chiave del Green Neighbourhood Facilitator, un facilitatore locale che funge da ponte tra le istituzioni e i bisogni reali della popolazione.

Il cuore del cambiamento: il Pilota di Orte e il Biodistretto della Via Amerina e delle Forre

In tutta Europa sono stati scelti solo sei siti pilota per testare queste innovazioni, e uno di questi è proprio Orte. Qui, l’azione prende vita grazie alla stretta collaborazione tra il Comune di Orte, la Fondazione Bio-Distretto della Via Amerina e delle Forre e la società di ingegneria e architettura Rimond.

L’obiettivo è ambizioso: dimostrare che è possibile coniugare la tutela del nostro inestimabile patrimonio storico con le sfide della transizione energetica. Il Biodistretto, che raccoglie l’eredità e l’impegno dei suoi 13 Comuni, coordinerà in futuro le attività per far sì che il modello Orte possa essere presto replicato in tutto il territorio.

Quattro azioni concrete per trasformare Orte

Il cuore pulsante del progetto a Orte si articola in quattro interventi fondamentali:

  • Il Palazzo dell’Orologio come simbolo di innovazione: Uno degli edifici storici più iconici della città sarà oggetto di un intervento di efficientamento energetico, di razionalizzazione degli spazi per una riqualificazione complessiva. È la prova che il passato può accogliere le tecnologie del futuro senza perdere il suo fascino.
  • Energia condivisa e Comunità Energetiche: Grazie allo sviluppo del SECAP (il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima), Orte punta sulle energie rinnovabili. Saranno installati impianti fotovoltaici su edifici pubblici, come nella nuova scuola e si promuoverà la nuova Comunità Energetica Rinnovabile nei condomini privati, permettendo ai cittadini di produrre e consumare la propria energia.
  • Una nuova mobilità tra Stazione e Centro: Muoversi in modo sostenibile diventerà più facile. Il progetto prevede il miglioramento dei collegamenti tra Orte Scalo e il Centro storico, incentivando l’uso della bicicletta e facilitando l’installazione di nuove stazioni di ricarica per veicoli elettrici.
  • Supporto tecnico e facilitazione: Mentre il Biodistretto coordina la visione territoriale, il partner RIMOND agirà come facilitatore tecnico, aiutando a tradurre le idee in azioni concrete e misurabili.

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